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Ordini di protezione contro gli abusi familiari

COS’È

È una misura cautelare che il Giudice può applicare, sia in sede penale (nel corso di indagini penali o di un procedimento penale) che in sede civilistica, a tutela di persone facenti parte della famiglia, se vittime di violenze o abusi comportanti grave pregiudizio all’integrità fisica o morale ovvero alla libertà, anche quando la convivenza è cessata.

L’applicazione della misura in sede penale presuppone l’avvio di indagini per delitti corrispondenti (maltrattamento in famiglia, lesioni, violenza sessuale, violenza privata, ecc.), indagini che normalmente sono precedute da denuncia (o querela) sporta all’autorità competente dalla vittima o da altra persona informata sui fatti.

In sede civilistica la misura può essere richiesta, anche personalmente, dalla vittima maggiorenne, nei confronti del coniuge o di un convivente o di altro componente del nucleo familiare adulto, se autore del comportamento pregiudizievole.

Con l’ordine di protezione il Giudice:

  • impone al responsabile la cessazione della condotta pregiudizievole;
  • dispone il di lui allontanamento dalla casa familiare del coniuge o del convivente;
  • prescrive al responsabile, ove occorra, di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dal beneficiario dell’ordine di protezione (casa familiare, luogo di lavoro, eventualmente domicilio della famiglia di origine o domicilio di prossimi congiunti, luoghi di istruzione dei figli);
  • dispone eventualmente l’intervento dei servizi sociali, nonché di associazioni dedite all’accoglienza di donne e minori o di altri soggetti vittime di abusi e maltrattati;
  • prescrive il pagamento periodico di un assegno a favore delle persone conviventi, se per l’assenza dell’allontanato queste sono destinate a rimanere prive dei mezzi di sussistenza.

La durata dell’ordine di protezione non può essere superiore a un anno e può essere prorogata su istanza di parte o, in presenza di minori, del Pubblico Ministero, soltanto se ricorrano gravi motivi, per il tempo strettamente necessario.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Artt. 473-bis.69 e ss. c.p.c.

CHI PUÒ RICHIEDERLO

In sede civilistica la misura può essere richiesta, anche personalmente, dalla vittima maggiorenne, nei confronti del coniuge o di un convivente o di altro componente del nucleo familiare adulto, se autore del comportamento pregiudizievole.

DOVE SI RICHIEDE

Tribunale di Perugia, piazza Matteotti, 1

Cancelleria di riferimento: Cancelleria delle Persone e delle Famiglie – piano terra.

Orari: lunedì-venerdì ore 9-12.

COME SI RICHIEDE E DOCUMENTI NECESSARI

L’ordine di protezione si richiede mediante ricorso telematico.

Documenti:

  • certificato cumulativo di residenza e di stato di famiglia di entrambe le parti (se ancora conviventi è sufficiente un certificato);
  • eventuale certificazione medica o altra documentazione a dimostrazione dei fatti esposti.

COSTI

Il servizio è gratuito.

TEMPI

Non è possibile stimare le tempistiche in quanto variabili secondo i casi.

POSSIBITLITÀ DI IMPUGNAZIONE

Può essere impugnato mediante reclamo al Tribunale in composizione collegiale.

ASSISTENZA DI UN DIFENSORE

L'assistenza di un difensore è necessaria.

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